Si tratta di una storia fiorita a Maida, centro del Lametino ricco di tradizioni e di storia. Si narra che Maddà, personaggio storico vissuto nel XV secolo al tempo delle lotte condotte da Antonio Centelles contro Alfonso d'Aragona, fu sempre incalzato dalla giustizia alla quale riusciva a sfuggire in virtù di abilità, astuzia e forza fisica; finché, ormai vecchio, non venne catturato.
Tuttavia, durante il viaggio verso le Regie prigioni, in un bosco sui monti di Maida, in un impeto di furore il prode Maddà spezzò le catene che lo costringevano e ancora una volta si dileguò, dopo aver impresso l'impronta della sua mano sul tronco d'un faggio. E da allora tutta quella zona fu chiamata 'Mano di Maddà' ".
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