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Intervista al Presidente dell'Aprigliano Calcio...

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELL’APRIGLIANO CALCIO FRANCO PIRO CHE PROMETTE: “FAREMO RISORGERE LA SQUADRA”

Presidente per quale motivo ha deciso di riprendere in mano le redini della società?
“Aprigliano non meritava questa piazza sportiva, calcisticamente meritava di più. Il mio ritorno non è dovuto solo alla rabbia o alla rivincita che dovevo prendermi ma soprattutto alla passione e all’amore che nutro per il mio paese”.
Osservando la squadra odierna si è visto un tasso tecnico superiore rispetto a quella precedente.
Inoltre abbiamo constatato la presenza di molti ragazzi apriglianesi nella rosa. La società, a nostro avviso, sta proponendo un vero e proprio rilancio.


Ci dica brevemente che tipo di progetto ha in mente l’Aprigliano Calcio e se la società ha effettivamente deciso di investire sull’apriglianesità dei calciatori e dei dirigenti.
“Oltre alla passione e all’amore, bisogna fare gli investimenti giusti e il primo a cui abbiamo pensato è stato l’assetto societario. A tal proposito abbiamo coinvolto persone responsabili ed esperte. Dopo aver costituito un gruppo di dirigenti, soci e un organigramma, insieme abbiamo deciso di rilanciare il calcio apriglianese. Non ci siamo fermati esclusivamente ai calciatori del posto, che quest’anno sono un bel gruppo, ma abbiamo guardato ai paesi limitrofi, cercando di prendere il meglio possibile e disponibile sul mercato calcistico, perché nella nostra società oltre alla passione c’è anche tanta ambizione. Il progetto societario è biennale e prevede, per quest’anno, la riorganizzazione dell’assetto societario e la lotta per la promozione in modo tale da buttare giù le basi per la stagione prossima che dovrà vederci impegnati a traguardi più ambiziosi”.
Visti i validi nomi che sono nella squadra (Femia, Tarantino, Marsico e l’allenatore Barberio) è possibile sperare in un campionato glorioso dell’Aprigliano calcio?
“Vedo che sei minuzioso e grande osservatore, hai citato nomi che per la nostra zona, sono il top del calcio. Naturalmente, non ci siamo fermati solo alla rosa dei giocatori, ma anche all’allenatore. Abbiamo scelto Roberto Barberio, non solo perché è apriglianese, ma perché nel corso degli anni ha dimostrato di essere un ottimo condottiero specie 3 anni fa quando l’Aprigliano era in II categoria (campionato 2007/2008) e lui l’ha riportata in Prima categoria. Riteniamo che Barberio, sia un tecnico preparato ma anche una persona corretta e professionale disposta a mettersi d’accordo senza pretese inutili con la società su un tema delicato e spinoso qual è l’ingaggio”.
Alla luce di quanto è accaduto la scorsa stagione calcistica, quando l’Aprigliano per vicende note a tutti è incappato in alcuni problemi a livello di società, di gestione e di squadra, qual è il suo giudizio in qualità di nuovo presidente della squadra?
“La prima cosa che ci siamo chiesti da apriglianesi e da nuovi soci è stata: “Possiamo vedere l’Aprigliano calcio in questa situazione?”. Non voglio tornare sui fatti dell’anno scorso, noti a tutti gli apriglianesi e neanche più parlare di colpevoli o innocenti ma voglio solo rilanciare la società e l’Aprigliano. Per quanto riguarda la gestione passata devo elogiare Rocco De Vuono per il coraggio di imbarcarsi in questa avventura, quasi in un vicolo cieco. Infatti durante tutta la stagione è stato lasciato da solo, quindi non poteva raggiungere altri risultati se non quelli ottenuti”.
Come mai il presidente uscente non è presente nel nuovo assetto societario?
“Abbiamo avuto diversi incontri con il presidente uscente nei quali lui ha sempre dichiarato che era un lavoro stressante, impegnativo e  quindi anche per una questione d’età non poteva più continuare ad occuparsi della squadra. Sono certo però che il suo cuore batte sempre per l’Aprigliano calcio”.
Quali sono i progetti futuri per il settore giovanile?
“Il nostro progetto è soprattutto quello di puntare sui giovani.
Il campionato della II categoria, a differenza di quello della Prima, non richiede obbligatoriamente un campionato giovanile. Quindi abbiamo pensato di dedicare quest’anno per riorganizzare il tutto, anche perché fiduciosi nell’Unione dei Casali che ha proposto un progetto di Scuola Calcio unitaria con tutti e 4 i comuni (Aprigliano, Piane Crati, Figline e Mangone). Questo è un progetto che noi apprezziamo tantissimo e speriamo non rimanga solo sulla carta”.


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Ultimo aggiornamento Martedì, Ottobre 19 2010

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