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Le Parrocchie

La Parrocchia di S. MARIA DELLE GRAZIE in APRIGLIANO
La parrocchia di S. Maria delle Grazie comprende la parte "inferiore" (e più vasta) di Aprigliano: da S. Nicola fino a Corte. Fa parte della Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, forania Savuto. Ricadono nel territorio parrocchiale le chiese di S. Nicola delle Vigne, S. Maria Assunta, S. Maria delle Grazie (chiesa parrocchiale), S. Lucia, S. Giovanni Battista, S. Maria Immacolata, Madonna della Catena, Madonna delle Timpe, S. Leonardo e S. Nicola. La suddetta parrocchia, un tempo intitolata a S. Maria delle Grazie e a S. Tommaso Cantouriense, a seguito del riordino territoriale della diocesi (1986), ha finito col comprendere l'ex comunità parrocchiale "S. Giovanni Battista" di Corte-Agosto. La particolare situazione geografica del territorio compreso nei confini parrocchiali (la grande estensione) ha favorito, a partire dal 1996, particolari e necessarie forme di collaborazione interparrocchiale con la parrocchia di S. Maria di Portosalvo. Le chiese. S. Nicola delle Vigne sorge nella omonima frazione. Festa il 6 dicembre. Su un piccolo colle, in posizione dominante l'ex strada statale 178 e il ponte della ferrovia, è la chiesa (già cappella rurale della confraternita di Sant’Andrea) dedicata alla Madonna Assunta: fino al 1998 il citato tempio ha fatto le veci di chiesa parrocchiale in luogo della chiesa di S. Maria delle Grazie, chiusa per lavori di ristrutturazione. Il grandioso complesso dedicato a S. Maria delle Grazie può considerarsi, a giusta ragione, la cattedrale di Aprigliano. Occultata nell’abitato di Vico è la chiesetta di S. Giuseppe.
Feste:
5 febbraio: festa di ringraziamento alla Madonna per aver preservato la frazione Vico dal disastroso terremoto del 1783;
15 agosto: Assunzione.
Altri appuntamenti: Processione del Corpus Domini e del Venerdì Santo.
S. Lucia è ubicata nella frazione Petrone. Festa, molto partecipata, il 13 dicembre.
Nella frazione Agosto troviamo la chiesa dedicata a S. Maria Immacolata. Feste: la prima domenica di settembre e l'8 dicembre. La processione tocca la frazione Corte. Le chiese di S. Leonardo e di S. Nicola sorgono nella frazione Corte. Ricorrenza molto sentita è S. Leonardo. Si festeggia l'ultima domenica di agosto. La processione ripete, in parte e al contrario, il percorso compiuto dalla processione di S. Maria Immacolata. In campagna, non molto lontana dall'abitato di Corte, è la cappella di campagna intitolata alla Madonna delle Timpe, meta di pellegrinaggi. Il giorno dell'Ascensione una solenne celebrazione anima questi luoghi silenti, di norma destinati alla meditazione e alla preghiera. Chiuse al culto sono la chiesa di S. Giovanni Battista e la cappella di campagna dedicata alla Madonna della Catena (Agosto). Abbiamo notizie di altre due chiese intitolate, rispettivamente, a S. Tommaso Beckett (Vico) e S. Rocco (Corte), di cui, ormai, non resta traccia visibile. La fondazione della chiesa di S. Tommaso Beckett si fa risalire al 1100, allorché alcuni pellegrini (v'è chi parla, invece, di soldati) inglesi, di ritorno dalla Terrasanta approdarono ad Aprigliano e precisamente a Vico. Qui costruirono il predetto tempio. La chiesa fu distrutta dal terribile sisma del 1638. Ad oggi, come testé detto, non ne rimane traccia. Probabilmente sorgeva nel posto comunemente denominato "Forge di pasquali". Altri afferma che il tempio sorgeva all'ingresso di Vico, nel luogo chiamato dagli abitanti "U Campanaru".

La Parrocchia di S. MARIA DI PORTOSALVO in APRIGLIANO
Fa parte della Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, forania Savuto. La parrocchia ha una storia particolare: è stata eretta canonicamente con questo titolo da soli due anni. Il Consiglio pastorale, infatti, dopo una lunga riflessione, ha chiesto al Vescovo il cambio di titolo al posto di quello precedente di S. Domenica Vergine e Martire, utilizzando quello del Santuario di S. Maria di Portosalvo, che ricade nel territorio parrocchiale ed è meta di frequenti di pellegrinaggi. La parrocchia di S. Domenica era nata nel 1986, nell'ambito del riordino territoriale della diocesi. Accorpavava le soppresse parrocchie di S. Domenica, S. Stefano e S. Demetrio. Era stato scelto il titolo di S. Domenica in ricordo di una chiesa crollata alla fine dell'Ottocento a causa di un terremoto. Prima del 1986, comunque, le parrocchie di S. Domenica e S. Stefano lavoravano già insieme, anche grazie all'opera di due parroci molto amati: don Alfonso Rogliano, già parroco di S. Stefano per sessant'anni, e don Raffaele De Rose, parroco di S. Domenica. A partire dal 1996 chiesa principale parrocchiale è quella di S. Demetrio. Le altre chiese di S. Maria Lauretana (già S. Domenica) in Guarno e Santo Stefano nella frazione sita nella frazione omonima. Situata in favorevolissima posizione, dominante l'intera vallata, v'è la cappella dedicata a san Rocco in cui si celebra la festa dedicata al Santo, patrono di Aprigliano, e da cui parte la processione delle Palme verso S. Stefano la vigilia delle Domenica delle Palme (altresì detta De Passione Domini). Nel Santuario di S. Maria di Portosalvo, invece, si svolgono celebrazioni fisse annuali. La statua della Madonna viene traslata nel santuario il 17 maggio e riportata a S. Stefano (di cui è la patrona) il 5 agosto. E' meta di continui pellegrinaggi. Recentemente, il 31 maggio una solenne fiaccolata che percorre il summenzionato percorso a ritroso chiude il mese mariano. Dal 1996 si è verificato un virtuale "accorpamento" con la parrocchia S. Maria delle Grazie, con interessanti forme di pastorale interparrocchiale. Certo, l'attuale situazione è un pò complessa per il fatto che entrambe le parrocchie comprendono numerose chiese e cappelle sparse sul vasto territorio. Si è pensato, allora, ad una pastorale interparrocchiale celebrando, tra l'altro, uniche funzioni religiose in occasione di tappe liturgiche importanti (Natale, Pasqua), nella chiesa di san Demetrio, la più grande e funzionale. Tentativo, questo, che rientra nel più ampio progetto che è quello di educare i fedeli affinché non leghino la propria appartenenza parrocchiale ad un singolo edificio religioso: quello magari più vicino alla propria casa e tradizionalmente frequentato. Lo scopo è quello di ampliare gli ambiti di appartenenza parrocchiale con una valutazione più puntuale dell'attuale realtà, rivolta ad un discorso pastorale interparrocchiale che porti ad una unione e comunione delle diverse comunità.


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