plus minus gleich
News...

Negli scrittori dell'antichità

Cicerone: "Bruto"
La più antica citazione della Sila (138 a. C.)
Ricordo d’avere sentito raccontare a Smirne da P. Rutilio Rufo che quand’era ancor giovinetto accadde che, per decreto del Senato, i consoli P. Scipione e D. Bruto, mi pare, dovettero procedere per un atroce misfatto. Nei boschi della Sila erano stati assassinati uomini assai noti; e indiziati erano alcuni servi e alcuni uomini liberi di quella società che dai censori P. Cornelio e L. Mummio avevano avuto l’appalto dell’estrazione della pece. Il Senato aveva deciso che dell’istruttoria e del giudizio fossero incaricati i consoli. Lelio difese i pubblicani con gran cura e bene, secondo il suo solito. E siccome i consoli, dopo la discussione, sentenziarono che si dovessero continuare le indagini, pochi giorni dopo Lelio di nuovo parlò e con più diligenza e meglio: e anche di nuovo i consoli decisero che il procedimento si rinnovasse. Allora Lelio, mentre gl’imputati lo accompagnavano a casa e lo ringraziavano e gli raccomandavano non si perdesse d’animo, disse che quel che aveva fatto l’aveva con ogni studio e sollecitudine fatto pel loro onore, ma gli pareva che quella causa poteva esser meglio difesa da Servio Galba, che aveva più impeto ed efficacia. Indotti dal consiglio di Lelio, i pubblicani portarono la causa a Galba, il quale, dovendo succedere a un tal uomo, l’assunse con peritosa esitazione. Ci fu una proroga di tre giorni, e tutto il secondo Galba spese nello studiare la causa e comporre la difesa. Il giorno della discussione, Rutilio, pregato dai soci, andò di buon mattino alla casa di Galba per avvertirlo e accompagnarlo quando fosse il momento; e aspettando che i consoli scendessero, Galba licenziati tutti fuorché gli scrivani, a ognun dei quali era solito dettar contemporaneamente cose diverse, si ritirò in un padiglione a pigliar note. E quando gli fu detto ch’era ora, uscì nell’atrio col volto e gli sguardi così accesi che avresti detto avesse già non preparata ma trattata la difesa. Rutilio aggiungeva, — e gli pareva cosa importante — che anche gli scrivani erano usciti con Galba malconci; e voleva dire che quegli non solo nel difendere, ma anche nello studiare era impetuoso e caldissimo. In somma tra la grande aspettazione, in presenza di molti, fra cui lo stesso Lelio, Galba parlò con tanta energia e tanto calore, che non ci fu quasi parte del suo discorso che non riscuotesse approvazioni. E con lamenti e commovendo, tra il consenso di tutti, mandò in quel giorno assolti gl’imputati.

Dionigi di Alicarnasso: "Antichità di Roma", XX, 15-16
Navi e case con il legno della Sila
Dopo la loro resa ai Romani, i Bruzi furono costretti a cedere ai Romani una metà della loro regione montana che è detta Selva, piena di legno atto a edificazioni di case e navi e qualsivoglia uso a cui il legno si presta. In questa zona infatti vediamo in quantità rilevante l’abete che si alza dritto verso il cielo, il peccio (ora sparito), il pioppo nero e il frassino e il pino e il ramoso faggio le cui linfe sono largamente rinfrescate dai ruscelli scorrenti fra i boschi: in una parola ogni genere di alberi i cui rami intrecciati formano folte compagini e ombreggiano il monte a ogni ora del giorno. Gli alberi posti meno lungi dal mare o dai fiumi sono tagliati a fior di terra e col fusto integro mandati giù ai più vicini scali marini: la quantità che se ne aduna basta ai popoli della penisola italica per la costruzione di navi e case. Il legno degli alberi provenienti da paesi lontani dal mare e dai fiumi invece è tagliato a pezzi, e si usa per la fabbricazione di remi, lance, armi diverse e vasi domestici; esso vien portato giù dal monte a spalla d’uomo. La maggior parte di quegli alberi poi trasuda una resina molto pingue, e fra quelle note ai mercati la più odorosa e gradevole, chiamata pece bruzia, da cui i romani traggono annualmente notevoli rendite.

Strabone: "Geografia", VI, 1, 9
I Bretti abitano l’entroterra di questo territorio. Vi si trovano la città di Mamertium e quella foresta che chiamano Sila che produce la pece migliore che si conosca, detta pece brettia. E ricca di piante e di acque e si estende per 700 stadi

Virgilio: "Georgiche", III, vv. 219-223
Pascola nella grande Sila una bella giovenca: essi (i tori) suscitano tra di loro battaglie con molto impeto e con ferite frequenti; il nero sangue bagna i loro corpi, e le corna rivolte agli avversari contrastanti sono spinte con profondo gemito; e le selve e il vasto cielo risuonano.

Virgilio: "Eneide", XII, vv. 715-722
Come quando nella vasta Sila o sul Taburno due tori a fronte bassa cozzano in furiose battaglie (impauriti i pastori si tirano in disparte e muta è tutta la mandria per la paura e le giovenche stanno incerte chi dei due sarà il re dei pascoli e chi dovranno seguire gli armenti); duelli s’infliggono l’un l’altro con violenza molte ferite e con tutta la forza cozzano con le corna e bagnano di abbondante sangue il collo e il dorso e tutto il bosco ne rimugghia.

Tito Livio: "Dalla fondazione di Roma"
In quel punto, una radura cinta da una fitta selva, di alti alberi di abete, offre al centro floridi pascoli, dove ogni specie di bestiame si nutre senza alcun pastore.*

Plinio: "Storia naturale", III, 74
E poi la foresta Sila dell’Appennino.
In Italia le pece bruzia moltissimo si apprezza nella fabbricazione di vasi per il vino.

Scribonio Largo: "Compositiones medicae"
Della pece bruzia] Questo condensato è piuttosto asciutto e specialmente puro, denso, dal profumo aspro: riscalda, ammorbidisce, fa uscire il pus, dissolve e cicatrizza le piaghe.
Della pece bruzia] La quale per Plinio è assai densa e molto resinosa. Per Pietro Ruello nella nomenclatura della Veterinaria, (la pece bruzia) è un fluido benefico più denso che defluisce dal legno avvolto dal fuoco e questa (pece) versata poi in caldaie di bronzo si condensa e si coagula.

Federico II, (25 marzo 1200)
La Sila molto difficile e pericolosa per la grandissima quantità di neve.


Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com

Articoli più recenti:
Articoli meno recenti:

E-mail Stampa PDF

Aggiungi commento

COMMENTI MODERATI: Questo forum è moderato a priori: il tuo contributo apparirà solo dopo essere stato approvato da un amministratore del sito.


Annunci