La costituzione geologico-litologica della Sila comprende un vasto nucleo granitico orientale preceduto, verso Ovest, da una larga fascia pure cristallina, gneissitica e di scisti granatieri, anfibolitici, etc., mentre lenti di calcari cristallini, di dioriti quarzifere, serpentine, etc. la costellano specialmente a Nord e a Sud-Ovest, altre di porfidi nella parte centrale. Geograficamente la Sila è un "altare" che si eleva intorno al 39° parallelo tra il vallo del Crati ad Ovest, la piana di Sibari a Nord, le bassure collinari ioniche e collinari ad Est e Sud-Est. A Sud-Ovest il rilievo si salda, mediante larghe soglie boscose, con la Catena costiera Paolana e la Catena Nicastrese, aventi caratteristiche geologiche e morfologiche proprie.
La costituzione geologico-litologica della Sila comprende un vasto nucleo granitico orientale preceduto, verso Ovest, da una larga fascia pure cristallina, gneissitica e di scisti granatieri, anfibolitici, etc., mentre lenti di calcari cristallini, di dioriti quarzifere, serpentine, etc. la costellano specialmente a Nord e a Sud-Ovest, altre di porfidi nella parte centrale. Basse e lunghe le catene che ne portano l’altitudine a 1300 metri e quella massima ai 1929 metri di Monte Botte Donato, la percorrono da Ovest ad Est; spiccatamente rilevata è l’orlatura occidentale (M. Scuro 1646 m.), con fianco ripidamente scendente sul Vallo, mentre a Est, a Nord e a Sud l’altopiano scende meno sensibilmente verso le formazioni mioceniche e plioceniche costiere, assai estese nella parte ionica di Est e Sud-Est (Marchesato di Crotone). La generale inclinazione della piattaforma è quella di Est. Il clima ha carattere pressoché continentale, a causa dell’ampiezza dell’area di elevata altitudine (circa 3300 chilometri quadrati), con inverni rigidi ed estati con medie diurne abbastanza elevate. La rete idrografica è formata principalmente dal sistema del Neto e dei suoi affluenti, secondariamente dai corsi d’acqua pure ionici sfocianti tra la piana di Sibari e il Neto e fra capo Catella e il fiume Corace. Il Crati è silano solo per una parte esigua del corso superiore; al Tirreno la Sila manda soltanto le acque del Savuto. Completano il quadro i tre grandi laghi artificiali dell’Arvo-Nocelle, Ampollino-Trepidò e Cecita o Mucone (rispettivamente della capacità utile di metri cubi 67.125.000; 64.500.000 e 94.000.000).
La Sila suole dividersi in Grande (parte mediana, provincia di Cosenza), Piccola (parte meridionale a sud dell’Ampollino, provincia di e Greca (parte settentrionale, provincia di Cosenza), detta così, questa, dal nome tradizionale calabrese delle popolazioni albanesi che ne abitano i fianchi Nord e Nord-Ovest; taluni aggiungono anche la Sila Badiale (parte orientale della Sila Grande) dal ricordo della Badia di Fiore, fondatavi dall’Abate Gioacchino nel XII secolo.
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