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Aprigliano nel XX secolo

Data al 9 ottobre 1916 l’apertura dell’esercizio ferroviario (M. C. L.: Società Italiana per le Strade Ferrate Mediterraneo-Calabro-Lucane) sulla tratta Cosenza-Soveria Mannelli (poi prolungata fino a Decollatura – 1924 - e infine fino a Catanzaro). Durante il Ventennio sono state realizzate diverse opere di carattere igienico e stradale. Tra di esse occupa il primo posto, data l'importanza dell'opera, la costruzione della rete fognaria, i cui lavori, iniziati nel 1915, erano rimasti sospesi per vari anni. Ancora, si è provveduto alla definitiva sistemazione della Piazza Risorgimento (ora Piazza Gallucci - Fraz. Guarno), Piazza Domenico Le Pera, Salita Municipio (Via Roma), Discesa Regina Margherita. Furono, inoltre, riattate le stradine di campagna e le vie interne delle frazioni Grupa e Vico. Non vanno dimenticati i progetti per la sistemazione del Cimitero, redatto dal geometra Romano (del resto, già intorno alla fine del secolo XIX (1875 ca.), una circolare del Ministero dell’Interno invitava le amministrazioni locali a cessare l’antico uso di seppellire i morti nelle chiese e di costruire i cimiteri. Fino ad allora pure ad Aprigliano i defunti venivano tumulati all’interno di ciascuna delle chiese parrocchiali esistenti in ogni singola frazione) e quello per la sistemazione e pavimentazione della frazione Corte, redatto dal geometra De Fazio. Quest'ultimo prevedeva la copertura dei canali d'irrigazione, che, raccogliendo immondizie e altro materiale di rifiuto, erano, spesso, causa di pericolose malattie infettive. In questo periodo vennero presentati i progetti per la realizzazione dell'acquedotto civico e dell'acquedotto sussidiario d'irrigazione che servì all'irrigazione dei giardini e delle campagne delle frazioni S. Stefano e Corte. Nel 1940 gli abbonati privati alla S.E.T. - Società Esercizi Telefonici - che gestiva i telefoni per tutta l'area meridionale, erano, ad Aprigliano, tre. Nel computo non erano compresi gli uffici pubblici, il municipio, i carabinieri, la stazione ferroviaria calabro-lucana. Al Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 diede 1.172 voti alla Monarchia e 1.146 alla Repubblica. Aprigliano ha conosciuto un discreto sviluppo dal dopoguerra ai giorni nostri. Da ricordare la sistemazione della rete viaria (zone interne comprese), la creazione della strada S. Stefano-Grupa, delle Villette a Corte e a Vico, la sistemazione di Piazza Gallucci a Guarno e della Villetta a Grupa, la costruzione dell'ambulatorio medico a Corte e delle scuole elementari a Guarno e a Vico, senza tacer dello sviluppo urbanistico che ha interessato le zone agricole di S. Leonardo e di S. Rocco, le frazioni Petrone e S. Nicola e quella porzione di territorio apriglianese che va dalla Cona di Guarno sino alla frazione Petrone. Attualmente (2005) è in via di ultimazione un nuovo ambulatorio medico ubicato in prossimità del comune di Piane Crati.


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