Il disastroso terremoto del 27 marzo 1638 provocò complessivamente la morte di 192 persone, distrusse 505 case ed altre rese inabitabili. Ma già il sisma del 9 giugno 1184, che distrusse, tra l’altro, l’antica cattedrale di Cosenza, recò grossi danni alle abitazioni e ai sacri templi apriglianesi. Il terremoto del 5 febbraio 1783 toccò alcuni casali provocando la morte di due persone, diroccando 13 case, e lesionandone altre 70. Lo sciame sismico susseguente alla prima scossa, fece registrare, tra il 5 e il 6 Febbraio 1783, ben 154 repliche (cfr. G. Boca - Luoghi sismici di Calabria). Danni ingenti provocarono i terremoti del 12 febbraio 1854 e del 4 ottobre 1870. Altri danneggiamenti seguirono a causa del sisma del 1905, per cui, in virtù della legge dell’anno successivo veniva disposto il consolidamento dell’abitato a totale carico dello Stato.
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