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Amanita Vaginata

NOMI VOLGARI: Colombina, Falso farinaccio
QUALITA': buono

Le caratteristiche più eclatanti di quest'Amanita sono l'assenza dell'anello sul gambo e la presenza di una marcata pettinatura al margine del cappello.

Queste due peculiarità caratterizzano in modo certo l'intero sottogenere Amanitopsis, che comprende circa una ventina di specie distinguibili tra loro in base a caratteristiche di forma, portamento, colorazione e via dicendo. Tutte queste specie sono ottime commestibili da cotte, mentre consumate crude possono causare dei disturbi. All'interno di questo gruppo Amanita vaginata è caratterizzata dal cappello di color grigio e dalla statura non particolarmente robusta: la sua delimitazione certa rispetto a specie affini - comunque commestibili - non è comunque così scontata. Attenzione inoltre a possibili confusioni con altre Amanita che possono presentarsi prive di anello in seguito a pioggia, invecchiamento o altri fattori accidentali.

CAPPELLO: fragile, di forma campanulata, poi pianeggiante, spesso con leggero ambone al centro (-10 cm). Margine con striature lunghe e molto marcate. Di colore molto variabile: grigio, plumbeo, fulvo, biancastro ecc. Cuticola un po’ viscosa con tempo umido, satinata con il secco, talvolta con lembi del velo generale.
LAMELLE: fitte, bianche, libere al gambo
GAMBO: assai lungo, assottigliato verso l’alto, gracile, non rigonfio alla base, cavo. Bianco o poco colorato, spesso marcato da zigrinature grigiastre. Volva bianca nella forma tipica, membranosa, libera, ampia, inguainante la base del gambo. Senza anello.
CARNE: bianca, di spessore molto ridotto nel cappello. Senza odore e sapori particolari.
HABITAT: molto comune in estate e in autunno nei boschi di tutte le essenze e in tutti i tipi di terreno.
OSSERVAZIONI: nel primo stadio di sviluppo si presenta racchiusa completamente nella volva come un uovo, con la parte più stretta infissa nel terreno come l’Amanita cesarea. L’amanita vaginata, che si caratterizza per la mancanza di anello sul gambo, è una specie collettiva molto variabile in particolare per il colore del cappello. E’ opportuno ricordare che non si può basare il riconoscimento di questa specie solo sulla mancanza dell’anello sul gambo, perché questo può essersi lacerato e mancare per cause esterne. L’Amanita vaginata può essere confusa con l’Amanite pantherina velenosa, con l’Amanite porphhyria. Sarà bene non raccogliere esemplari sbiaditi o biancastri di Amanita vaginata per non confonderli con le Amanite velenose mortali: phalloides, che non si presentano mai col margine del cappello striato.


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