Il ghiro... Nome comune del mammifero roditore classificato Glis glis nella famiglia dei gliridi. Diffuso in tutta Europa, è molto comune anche in Italia, dove vive nei boschi di caducifoglie.
CARATTERISTICHE FISICHE
Il ghiro è un piccolo animale lungo circa 30 centimetri, coda compresa, di forma simile a quella dello scoiattolo, di cui condivide la notevole abilità nell'arrampicarsi sugli alberi; a differenza dello scoiattolo, tuttavia, mantiene la coda distesa, e non eretta lungo il dorso. Ha testa piccola, occhi grandi e orecchie glabre. La sua soffice pelliccia è di colore grigio-castano sul dorso e bianca nelle parti inferiori del corpo.
COMPORTAMENTO
Di abitudini notturne, il ghiro trascorre la giornata a dormire in qualche cavità naturale e di notte provvede alla sua alimentazione che è composta principalmente di castagne, nocciole, ghiande, faggiole, ma anche di piccoli animali e di uova di uccelli, che preleva direttamente dai nidi. In preparazione al periodo del letargo, che copre i mesi invernali fino ad aprile, si nutre fino a diventare molto grasso e fa provvista di frutta secca, che immagazzina nella tana sotterranea in cui si rifugia. In estate, dopo una gestazione di 6 settimane, la femmina partorisce da 3 a 7 piccoli nudi e ciechi, che aprono gli occhi dopo circa 20 giorni e diventano autosufficienti in autunno.
Classificazione scientifica: Il ghiro è classificato Glis glis nella famiglia dei gliridi, sottordine miomorfi, ordine roditori, classe mammiferi, phylum cordati.





