Vincenzo Maria Filippelli (1836-1893).
A detta dei critici , il Filippelli fu uno dei maggiori esperti della poesia in vernacolo apriglianese.
Molto vasto fu il suo estro poetico, anche se la maggior parte delle sue creazioni andarono disperse. Le tematiche trattate dal poeta riguardano soggetti locali come nel componimento “Apriglianu”, dove veniva descritta, in maniera semplice e chiara, la vita della gente nelle varie frazioni.
Altre opere “Viju tri stilli” e “Arberu supra arberu”, “Lu surice pantuocchiu”, “Le umbre” e la farsa in cinque atti “Diego Mazza”.
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