Aidaa lancia una petizione on line che ha già superato le 10mila adesioni. Milano, Torino, Venezia e Bari vietano i fuochi. E' strage di animali a Capodanno per colpa dei fuochi d'artificio.
Ogni anno nella notte di San Silvestro 5 mila tra cani, gatti, cavalli e piccoli roditori perdono la vita. E le amministrazioni di alcune città hanno iniziato a preoccuparsi di questo fenomeno prendendo provvedimenti decisivi: Torino, Bari, Venezia e Milano hanno infatti bandito i tradizionali botti di fine anno.
Sulla morte dei piccoli amici a quattro zampe l'associazione Aidaa ha lanciato un vero e proprio allarme. In Italia, infatti, sono 7 milioni le famiglie che possiedono uno o più animali domestici (10 milioni di cani, altrettanti gatti e oltre 40 milioni di altri animali domestici come pesci, uccellini, tartarughe, conigli, furetti, tartarughe d'acqua, animali esotici). Inoltre l'associazione ha ricordato come vi siano gli animali cosidetti da reddito o da lavoro a partire dai cavalli per finire con le galline.
Tutti loro "domani notte, la notte di San Silvestro, quella che per noi umani rappresenta il passaggio da un'anno all'altro vivranno un vero incubo, un incubo nel quale almeno 5.000 di loro perderanno la vita", ha spiegato Aidaa. Quest'anno "nonostante qualche primo importante sprazzo di civiltà" di molti sindaci che li hanno vietati, ci saranno ancora i botti di fine anno e Aidaa, come tutti gli anni, lancia la campagna "No ai botti di Capodanno" la cui petizione ha abbondantemente superato le 10.000 adesioni.
Proprio per far trascorrere un Capodanno sereno e senza spaventi per gli amici a quattro zampe, Torino ha vietato i fuochi d'artificio. La decisione, presa dall'assessorato all'Ambiente, ha infatti stabilito di applicare il regolamento per la tutela degli animali, che prevede appunto il veto allo scoppio di fuochi d'artificio, pena una sanzione fino a 500 euro e, nei casi particolari, una denuncia penale. Anche il Comune si è adeguato, annullando per quest'anno il tradizionale spettacolo di fuochi alla mezzanotte.
Sarà un Capodanno senza botti anche a Milano. Lo ha stabilito l'ordinanza antismog firmata, lo scorso 18 ottobre, dal sindaco Giuliano Pisapia che prevede, in caso di superamento per 7 giorni consecutivi dei limiti di Pm10, oltre al divieto di circolazione di alcune tipologie di veicoli, anche il divieto di uso e di accensione di fuochi d'artificio, giochi pirici e pirotecnici, petardi e fumogeni che tanto spaventano i migliori amici dell'uomo in occasione dei festeggiamenti di fine anno.
A Venezia il comandante generale della polizia municipale, Luciano Marini, ha emesso un'ordinanza che per la notte di Capodanno vieta "comportamenti che possano turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini in luoghi aperti: nello specifico sabato 31 dicembre e domenica 1 gennaio sarà vietato usare o portare con sé materiale esplodente, accendere fuochi e far esplodere petardi, castagnole o altri artifici esplodenti". E anche a Bari i fuochi d'artificio saranno messi al bando. Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo pugliese, Michele Emiliano, direttamente sul suo profilo Facebook, allineandosi alle due città del Nord.
Fonte tmnews.it
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