E' stato approvato un emendamento alla legge comunitaria 2011 che, recependo la Direttiva europea 2010/63, vieta in Italia l`allevamento di animali per la vivisezione. Non appena il provvedimento sarà approvato in via definitiva, allevamenti di animali a scopo vivisezione, come la multinazionale Green Hill di Montichiari, nel bresciano, che alleva beagles destinati alla vivisezione, dovranno chiudere, riconvertirsi o, almeno, non effettuare più la loro attività sul territorio italiano.
Lo ha annunciato il ministro del Turismo, Maria Vittoria Brambilla, in una conferenza alla Camera dopo l'approvazione in commissione Affari sociali dell'emendamento.
In pratica, in Italia grazie a questo emendamento "non sarà possibile allevare cani, gatti, primati nel territorio nazionale che siano destinati alla vivisezione o alla sperimentazione animale", ha spiegato Brambilla sottolineando che, oltre alla vivisezione, verranno anche vietati gli esperimenti su animali che non prevedono anestesia o analgesia. "Assicureremo - ha aggiunto - un sistema ispettivo e si definiranno anche le sanzioni appropriate per dissuadere chi non rispetta il quadro legislativo". "Oggi - ha chiosato Brambilla - è avvenuta una rivoluzione culturale".
Paola Frassinetti, vicepresidente della commissione cultura della Camera dei Deputati, in una nota esprime piena soddisfazione per l`approvazione dell'emendamento e spiega che il Governo dovrà emanare un decreto legislativo per garantire una progressiva sostituzione della pratica della vivisezione favorendo l`utilizzo di pratiche alternative. Saranno inoltre vietate sperimentazioni per esercitazioni didattiche e per esperimenti bellici. "L`approvazione di queste norme - conclude Frassinetti - rappresenta un importante risultato di civiltà. Mai nessun Governo, prima dell`attuale, aveva avuto una tale sensibilità verso le tematiche ambientali e animaliste".
Per quanto riguarda la pratica della vivisezione, ha spiegato Gabriella Giammanco (Pdl) da ora in poi "sarà condotta in modo più etico, limitando al minimo la sofferenza degli animali. Sarà, infatti, obbligatorio il ricorso ad anestesia o analgesia per evitare esperimenti crudeli" e saranno vietati gli allevamenti stile 'Green Hill' di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione. "Il nostro emendamento tra l'altro - conclude Giammanco - permetterà di ridurre drasticamente il ricorso a cani, gatti e scimmie negli esperimenti e permetterà di attivare un sistema ispettivo e sanzionatorio volto a garantire il benessere degli animali da laboratorio. Oggi è stato compiuto un grande passo in avanti nel cammino di civiltà che la storia ci impone".
Fonte: La Stampa
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